La Manifattura Intelligente nell’Era delle Industrie 4.0 e 5.0

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Transizione 5.0 - Smart-notizie.it

La manifattura intelligente odierna si sta sviluppando sotto l’influenza di due paradigmi distinti: Industria 4.0, che promuove la transizione alla digitalizzazione e all’automazione dei processi, e la nascente Industria 5.0, che sottolinea la centralità umana. Questo cambiamento è spiegato dalle sfide senza precedenti affrontate recentemente dalle società, quali il cambiamento climatico globale, le pandemie, la guerra ibrida e convenzionale, e le crisi dei rifugiati. Processi sostenibili e resilienti richiedono il ritorno degli esseri umani nel ciclo decisionale organizzativo.

In questo articolo, sosteniamo che il modo più ragionevole per combinare i due estremi dell’automazione e dei processi guidati da valori umani è creare un ibrido tra Industria 4.0 e Industria 5.0. Questo ibrido erediterebbe le caratteristiche più preziose di entrambi: l’efficienza dei processi di Industria 4.0 e la sostenibilità delle decisioni di Industria 5.0.

I “cloni cognitivi digitali”, che duplicano il comportamento decisionale umano, sono presentati come una tecnologia abilitante per il futuro ibrido e come un acceleratore (così come un facilitatore di resilienza) della convergenza tra i mondi digitali e umani.

Questo approccio ibrido mira a unire il meglio di entrambi i mondi. Da un lato, Industria 4.0 porta con sé l’efficienza e la precisione dell’automazione e della digitalizzazione, migliorando la produttività e riducendo gli errori. Dall’altro, Industria 5.0 reintroduce l’elemento umano nel cuore del processo produttivo, riconoscendo l’importanza delle competenze umane, della creatività e del giudizio etico, specialmente in risposta alle sfide globali come il cambiamento climatico e le crisi sociali.

Questa fusione porta a processi di produzione che non solo sono tecnologicamente avanzati, ma anche socialmente e ambientalmente responsabili. I cloni cognitivi digitali servirebbero come intermediari tra questi due mondi, facilitando la presa di decisioni che riflettono sia l’efficienza automatizzata che i valori e gli obiettivi umani. In ultima analisi, questa convergenza di digitale e umano potrebbe portare a un ecosistema di produzione più adattabile, resiliente e in linea con le esigenze sia dell’industria che della società.