Intervista a Emanuel Arnaboldi, Director EMEA, Distribution & Channel Partner, Bricsys
BricsCAD V26 introduce strumenti pensati per accelerare la progettazione meccanica, la preparazione dei disegni e la gestione della geometria 3D. Quali sono gli elementi che distinguono BricsCAD dalle altre piattaforme CAD utilizzate nel manifatturiero, in particolare in termini di efficienza operativa e controllo del modello?
Uno dei principali elementi distintivi di BricsCAD è l’approccio unificato alla progettazione meccanica. L’intero ciclo di lavoro – dal disegno 2D alla modellazione 3D, dagli assiemi alla lamiera fino alla documentazione di produzione – avviene all’interno di un unico ambiente coerente, dove tutto rimane sempre connesso al modello.
Questo significa, ad esempio, poter lavorare su assiemi collaborativi con distinte base associative, viste esplose e documentazione che si aggiornano automaticamente. Oppure trasformare solidi importati o modellati in componenti di lamiera accurati, pronti per essere modificati, sviluppati e documentati senza passaggi intermedi.
Un altro aspetto chiave è l’interoperabilità con AutoCAD Mechanical: è possibile aprire, modificare e riutilizzare disegni DWG mantenendo metadati, simboli, annotazioni, liste parti e riferimenti. Questo riduce drasticamente le frizioni nei team che provengono da ambienti CAD tradizionali.
Infine, BricsCAD V26 introduce strumenti evoluti per la definizione delle sequenze di assemblaggio e la loro validazione. Ogni fase può essere verificata rispetto a criteri di fattibilità e documentata come processo di montaggio pronto per la produzione, migliorando il controllo del modello e riducendo gli errori a valle.

Il tessuto industriale italiano è composto in gran parte da PMI che cercano soluzioni CAD robuste, interoperabili e sostenibili dal punto di vista dei costi. Come si posiziona BricsCAD in questo scenario e quali vantaggi concreti offre agli uffici tecnici, alla R&D e ai team di progettazione che lavorano su prodotti complessi?
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BricsCAD nasce proprio per rispondere a queste esigenze. È un CAD meccanico 2D e 3D che consente di documentare processi produttivi e impianti integrando disegno, modellazione, assiemi, definizione dei processi di produzione e validazione della documentazione in un unico ambiente.
Molte aziende che lo adottano riscontrano incrementi di efficienza anche del 30% nella produzione della documentazione tecnica. Questo risultato è legato a un fattore molto concreto: l’ambiente DWG è familiare, spesso già conosciuto dai team, ma arricchito con funzionalità meccaniche e di produzione tipiche di sistemi più complessi e costosi.
Un altro vantaggio è il tempo di ingresso in produzione. Lavorare in un ambiente unificato consente di completare progettazione, verifica e documentazione secondo standard industriali in modo più rapido e lineare.
Dal punto di vista della compatibilità, BricsCAD supporta pienamente il formato DWG in 2D e l’import/export multi-CAD 3D verso i formati più diffusi. La documentazione può essere prodotta applicando simboli, tolleranze e annotazioni conformi agli standard internazionali ISO, DIN, JIS e ANSI.
Anche il modello di licensing è particolarmente apprezzato dalle PMI: è possibile scegliere tra abbonamento flessibile o licenza perpetua con manutenzione. Le licenze non sono nominali ma aziendali, possono essere condivise in rete e “fluttuare” tra più utenti, aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse. Il tutto con prestazioni elevate anche su file complessi, grazie ad algoritmi ottimizzati che riducono i tempi di calcolo.
La migrazione da un sistema CAD a un altro è spesso percepita come critica nelle aziende manifatturiere. Quali strumenti mette a disposizione Bricsys per garantire una transizione fluida, anche in contesti multi-utente con molte personalizzazioni, script e librerie esistenti?
Il tema della migrazione è centrale e viene affrontato in modo molto pragmatico. BricsCAD consente di valorizzare l’esperienza DWG esistente, riutilizzando disegni, standard e asset già in uso, e offre traduttori affidabili per gli altri principali formati CAD.
Bricsys fornisce inoltre una guida strutturata alla migrazione, che accompagna le aziende passo dopo passo: dalla pianificazione iniziale alla migrazione delle impostazioni, dalla conversione dei blocchi ai test su progetti reali.
Un punto particolarmente importante per l’industria è il supporto completo agli script LISP, ai comandi personalizzati, ai template e agli standard di disegno. Questo permette ai team di mantenere le automazioni e i flussi di lavoro già consolidati. Esistono anche indicazioni pratiche per mappare i più comuni pattern di avvio LISP di AutoCAD verso gli equivalenti in BricsCAD.
Dal punto di vista IT e di integrazione, BricsCAD può dialogare con sistemi PLM come Teamcenter, Vault o Infor, adattandosi ai flussi informativi già presenti in azienda. L’obiettivo è garantire continuità operativa e produttività fin dal primo giorno.
Con oltre 60 nuove funzionalità, BricsCAD V26 punta a ridurre il tempo tra progettazione ed esecuzione. Quali innovazioni ritiene più strategiche per le aziende manifatturiere?
Tra le innovazioni più rilevanti c’è il miglioramento della gestione delle interferenze, con un flusso di lavoro più chiaro per individuare, filtrare e risolvere le collisioni. Questo riduce in modo significativo il rischio di problemi in fase di assemblaggio.
Molto importante anche il maggiore controllo sui piani di sezione e sulle viste in sezione, che diventano più prevedibili e gestibili. Questo elimina gran parte del lavoro manuale di “pulizia” delle sezioni nei modelli complessi.
Nel contesto di retrofit e progetti basati su rilievi, la possibilità di tracciare rapidamente polilinee 2D direttamente sulle nuvole di punti rappresenta un enorme vantaggio operativo. A questo si affiancano piccoli miglioramenti, come le nuove opzioni di visibilità o le viste di sezione “slice”, che moltiplicano l’efficienza quando applicate su grandi volumi di disegni.
V26 introduce anche una migliore creazione di blocchi 2D a partire da piani di sezione 3D, utilizzabili anche in modalità automatizzata tramite script. Sul fronte lamiera, sono stati affinati il riconoscimento di bordi, pieghe e transizioni nei modelli importati, riducendo uno dei principali colli di bottiglia nella preparazione alla produzione.
Infine, gli strumenti di Drawing Health permettono di eseguire controlli e pulizie sistematiche su dati 2D e 3D importati, migliorando qualità e affidabilità della documentazione.
Le fabbriche stanno evolvendo verso modelli sempre più data-driven. Quali tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale alla modellazione automatizzata, verranno integrate in BricsCAD per supportare la manifattura digitale?
BricsCAD sta investendo molto nella gestione nativa delle nuvole di punti, consentendo visualizzazione, classificazione, misurazione ed estrazione di elementi senza bisogno di pre-processi esterni. Questo è fondamentale per la creazione di digital twin accurati di impianti e linee produttive, sia in contesti greenfield sia brownfield.
L’intelligenza artificiale viene già utilizzata per ridurre il numero di operazioni manuali e ottimizzare i flussi di lavoro, con l’obiettivo di accelerare il passaggio dalla progettazione alla documentazione di produzione. Il punto chiave è chiaro: l’AI non deve sostituire gli ingegneri, ma supportarli.
Un’altra direttrice strategica è la definizione e documentazione dei processi produttivi, delle attrezzature e delle strutture, includendo aspetti come finiture, piegature, saldature, sequenze di assemblaggio e throughput produttivo. In prospettiva, strumenti avanzati come il DFMA consentiranno di verificare l’assemblabilità già in fase di progetto.
Tutte queste iniziative convergono verso un obiettivo preciso: fornire una definizione digitale affidabile e certificabile di prodotto, processo e impianto, riducendo tempi, errori e rilavorazioni lungo l’intero ciclo manifatturiero.
Link di approfondimento:
https://www.bricsys.com/blog/what-ai-driven-really-means-in-cad









