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Industria 5.0: meno sprechi, più incentivi. L’innovazione energetica è la chiave per il credito d’imposta

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Nel mondo della manifattura, dove efficienza e sostenibilità sono ormai imperativi, la Transizione 5.0 offre un’opportunità concreta per le aziende: ridurre i consumi, ottimizzare i processi e accedere a incentivi fiscali strategici.

Come trasformare questa sfida in un vantaggio competitivo? Il caso di Arbor, azienda friulana specializzata nella produzione di sedie, dimostra che innovazione ed energia possono andare di pari passo.

Grazie a una gestione avanzata dei consumi e a strumenti di monitoraggio intelligenti, Arbor ha raggiunto un risparmio energetico straordinario: -50,1% nel sistema di aspirazione e -25,7% nel fabbisogno complessivo del processo produttivo. Numeri che non solo tagliano i costi operativi, ma garantiscono il massimo credito d’imposta del 45% previsto dalla Transizione 5.0 per chi supera la soglia del 15% di riduzione dei consumi.

L’azienda ha scelto di implementare il sistema MGS – una tecnologia sviluppata da Ondemand Group – per gestire, monitorare e ottimizzare il consumo energetico. Un investimento che ha prodotto benefici immediati e ha aperto la strada a una trasformazione più ampia: meno sprechi, maggiore competitività e una crescita sostenibile.

“Il punto di partenza – sottolinea Alessandro Granzotto, presidente di Arbor – è comprendere che efficienza energetica e sostenibilità non sono solo obblighi, ma opportunità per ridurre costi e migliorare il posizionamento dell’azienda sul mercato. Il percorso richiede consapevolezza, ma una volta avviato diventa un volano di crescita naturale.”

L’esperienza di Arbor è stata al centro di un evento organizzato da APE FVG con il supporto di Confindustria Udine, Digital Innovation Hub Udine e AssoEGE, dimostrando che il futuro dell’industria passa da soluzioni tecnologiche intelligenti, competenze avanzate e strategie concrete per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla produttività.

Il messaggio è chiaro: per le imprese che vogliono cogliere le opportunità della Transizione 5.0, l’energia è il primo ambito su cui intervenire. Monitorare, ottimizzare e innovare significa trasformare un costo in un vantaggio competitivo reale.