Nel settore aerospaziale l’innovazione tecnologica non riguarda solo i sistemi di propulsione o i materiali avanzati. Sempre più spesso il vero fattore abilitante della nuova Space Economy è rappresentato dalle piattaforme digitali utilizzate per progettare, gestire e sviluppare prodotti complessi. In questo contesto, le soluzioni cloud-native di progettazione e gestione dei dati di prodotto stanno diventando strumenti strategici per ridurre i tempi di sviluppo e gestire la complessità dei programmi spaziali.
Un esempio significativo arriva dalla collaborazione tra PTC e Reditus Space, una realtà statunitense impegnata nello sviluppo di capsule orbitali riutilizzabili progettate per operare in microgravità e riportare payload dalla bassa orbita terrestre. Per supportare la progettazione dei propri veicoli spaziali e delle relative attrezzature, Reditus Space ha adottato la piattaforma CAD e PDM cloud-native Onshape.
La sfida: progettare veicoli spaziali riutilizzabili in tempi rapidi
La nuova generazione di sistemi spaziali sta evolvendo rapidamente verso modelli operativi basati sulla riutilizzabilità. Analogamente a quanto avvenuto con i lanciatori, anche le capsule di rientro stanno diventando piattaforme progettate per essere recuperate, riutilizzate e reimpiegate in cicli operativi sempre più rapidi.
Reditus Space sta sviluppando moduli orbitali riutilizzabili capaci di trasportare carichi commerciali nello spazio, operare per settimane in microgravità e successivamente rientrare sulla Terra per essere recuperati e riutilizzati. L’obiettivo è creare una infrastruttura orbitale più efficiente e accessibile per esperimenti scientifici, produzione in microgravità e applicazioni nel settore della difesa.
Il primo programma orbitale completo dell’azienda, denominato ENOS Mk1, prevede il lancio di una capsula riutilizzabile in configurazione rideshare a bordo di un razzo Falcon 9. Una volta raggiunta la bassa orbita terrestre, il veicolo opererà per circa otto settimane prima di rientrare in atmosfera e essere recuperato.
Sviluppare un sistema di questo tipo richiede una capacità di iterazione progettuale estremamente rapida, oltre alla gestione sicura di dati tecnici complessi e altamente sensibili.
Dal programma startup alla piattaforma governativa
Il percorso di Reditus Space con la piattaforma Onshape è iniziato attraverso l’Onshape Startup Program, pensato per supportare nuove aziende tecnologiche che operano in settori ad alta innovazione.
Grazie alla natura cloud-native della piattaforma, il team di ingegneria ha potuto accedere fin da subito a strumenti professionali di progettazione CAD e gestione dei dati di prodotto senza dover affrontare le complessità tipiche delle infrastrutture IT tradizionali. Questo ha consentito di accelerare la transizione dalle prime fasi di concept engineering fino alla realizzazione dei progetti completi.
Con l’avvicinarsi della prima missione orbitale, Reditus Space ha successivamente scelto di passare alla versione Onshape Government, progettata per garantire la conformità ai requisiti normativi ITAR ed EAR che regolano la gestione delle tecnologie sensibili nel settore aerospaziale e della difesa.
Questa evoluzione ha permesso all’azienda di mantenere la velocità operativa e la collaborazione distribuita tipiche delle piattaforme cloud-native, assicurando allo stesso tempo la piena conformità normativa richiesta dai programmi spaziali.
Il vantaggio delle piattaforme CAD cloud-native
L’adozione di strumenti di progettazione cloud-native rappresenta un cambiamento significativo rispetto ai modelli CAD tradizionali basati su installazioni locali e gestione manuale dei file.
Nel caso di Onshape, progettazione e gestione dei dati di prodotto sono integrate in un’unica piattaforma che consente agli ingegneri di lavorare in tempo reale su modelli condivisi, mantenendo il controllo completo sulle versioni, sulle modifiche e sulla tracciabilità delle attività.
Questo approccio elimina molte delle criticità storiche legate alla gestione dei file CAD, come duplicazioni, conflitti di versione o difficoltà di sincronizzazione tra team distribuiti. Allo stesso tempo permette di implementare processi di revisione e validazione più strutturati, fondamentali in ambiti regolamentati come l’aerospazio.
Secondo il CTO e co-fondatore di Reditus Space, la possibilità di accedere fin dall’inizio a strumenti CAD e PDM di livello professionale ha permesso all’azienda di sviluppare i propri programmi con maggiore rapidità e sicurezza, senza doversi occupare della gestione delle licenze o delle infrastrutture IT.
Collaborazione ingegneristica e iterazioni rapide
Uno degli aspetti più rilevanti nell’adozione di piattaforme cloud-native riguarda la capacità di gestire cicli di iterazione progettuale molto più rapidi.
Nei programmi aerospaziali tradizionali, le modifiche progettuali possono richiedere settimane o mesi a causa delle complessità legate alla gestione dei dati e alla sincronizzazione tra diversi team di progettazione.
Le piattaforme cloud-native introducono invece un modello collaborativo in tempo reale in cui progettisti, ingegneri strutturali, specialisti di simulazione e team di produzione possono lavorare simultaneamente sugli stessi modelli digitali.
Questo consente di ridurre significativamente il tempo necessario per:
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testare nuove configurazioni progettuali
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analizzare l’impatto delle modifiche sui sottosistemi
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validare rapidamente nuove soluzioni tecniche
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integrare feedback provenienti da diversi team
Nel caso di Reditus Space, questa capacità di iterazione rapida ha permesso di accelerare lo sviluppo della capsula orbitale fino alla fase di lancio in tempi estremamente ridotti rispetto ai programmi spaziali tradizionali.
La gestione dei dati come fondamento dell’innovazione
L’adozione di una piattaforma integrata di progettazione e gestione dei dati di prodotto non rappresenta solo un vantaggio operativo. È anche un elemento fondamentale per costruire una base dati ingegneristica solida su cui sviluppare le future evoluzioni tecnologiche.
Nel portfolio PTC questo approccio rientra nella visione dell’Intelligent Product Lifecycle, che prevede la creazione di una base dati unificata del prodotto lungo tutto il ciclo di vita: dalla progettazione alla produzione, fino al servizio e alla manutenzione.
Una base dati strutturata consente di:
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ridurre la complessità dei sistemi
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migliorare la qualità dei prodotti
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accelerare il time-to-market
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supportare i requisiti normativi e di conformità
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abilitare nuove applicazioni basate sull’intelligenza artificiale
La disponibilità di dati di prodotto coerenti e strutturati diventa infatti un prerequisito per applicare strumenti avanzati di analisi, simulazione e automazione dei processi ingegneristici.
Implicazioni per il settore Aerospace & Defence
Il caso Reditus Space rappresenta un esempio concreto di come le piattaforme digitali cloud-native stiano cambiando il modo in cui vengono sviluppati i sistemi aerospaziali.
Il settore Aerospace & Defence si trova oggi ad affrontare una combinazione di fattori che stanno accelerando la trasformazione digitale:
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crescita della domanda di servizi spaziali
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cicli di innovazione sempre più rapidi
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necessità di gestire sistemi altamente complessi
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requisiti normativi e di sicurezza sempre più stringenti
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crescente integrazione tra software e hardware nei sistemi di missione
In questo contesto, la capacità di integrare progettazione, gestione dei dati e collaborazione in un’unica piattaforma digitale diventa un fattore competitivo determinante.
Le piattaforme cloud-native come Onshape consentono sia alle startup spaziali sia ai contractor consolidati di lavorare con maggiore velocità, affidabilità e controllo, riducendo la complessità operativa e migliorando la collaborazione tra team distribuiti.
Verso una nuova generazione di infrastrutture spaziali
La nuova generazione di infrastrutture spaziali sarà sempre più basata su sistemi modulari, riutilizzabili e altamente digitalizzati.
Capsule di rientro riutilizzabili, laboratori orbitali, piattaforme di produzione in microgravità e sistemi logistici spaziali richiederanno modelli di progettazione e sviluppo molto più agili rispetto al passato.
In questo scenario, le piattaforme cloud-native di progettazione e gestione dei dati di prodotto rappresentano uno dei pilastri tecnologici che consentono di ridurre i tempi di sviluppo, migliorare la collaborazione ingegneristica e garantire la conformità normativa.
Il caso Reditus Space dimostra come anche realtà emergenti possano sviluppare programmi spaziali complessi in tempi record sfruttando strumenti digitali avanzati e modelli di collaborazione distribuita.
La trasformazione digitale dell’ingegneria non riguarda quindi solo l’industria manifatturiera tradizionale, ma sta diventando un elemento chiave anche per la nuova economia spaziale.
Per approfondire le funzionalità della piattaforma CAD e PDM cloud-native utilizzata nel progetto:
https://www.onshape.com/it/









