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Il cloud come infrastruttura dell’ingegneria spaziale: il caso Space Inventor

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Nel settore aerospaziale la competitività non dipende più soltanto dalle prestazioni tecnologiche dei sistemi sviluppati. Sempre più spesso la differenza viene fatta dai modelli operativi e dalle piattaforme digitali che consentono di progettare, sviluppare e produrre sistemi complessi in tempi sempre più rapidi.

La società danese Space Inventor rappresenta un esempio interessante di questo approccio. Fin dalla sua fondazione l’azienda ha scelto di basare i propri processi di progettazione su infrastrutture cloud, adottando strumenti digitali in grado di supportare la collaborazione tra team ingegneristici e accelerare lo sviluppo delle piattaforme satellitari modulari che costituiscono il cuore della sua offerta tecnologica.

Oggi questo percorso evolve ulteriormente con l’introduzione di una piattaforma di Product Lifecycle Management che consente di creare un digital thread capace di integrare progettazione, gestione dei dati e processi aziendali lungo l’intera catena del valore.

Dalla progettazione cloud alla gestione integrata dei dati di prodotto

Space Inventor ha scelto di costruire il proprio modello operativo su una infrastruttura digitale nativamente cloud. Questo approccio ha permesso di supportare la progettazione di piattaforme satellitari modulari configurabili in funzione delle specifiche missioni e delle esigenze dei clienti.

Il cuore digitale dell’azienda è rappresentato dalla piattaforma CAD cloud-native utilizzata per l’intero ciclo di progettazione, dalle prime configurazioni commerciali fino alle fasi di ingegnerizzazione, test e validazione dei sistemi satellitari. All’interno di questo ambiente gli ingegneri possono lavorare contemporaneamente sugli stessi modelli, condividendo dati e aggiornamenti in tempo reale.

Questo modello collaborativo ha consentito di superare molte delle limitazioni tipiche delle infrastrutture CAD tradizionali basate su file locali e server interni. L’accesso centralizzato ai dati elimina infatti problemi legati alla gestione delle versioni, riduce il rischio di perdita di informazioni e facilita il coordinamento tra i diversi team tecnici coinvolti nei programmi spaziali.

Per rafforzare ulteriormente questa infrastruttura digitale, l’azienda ha avviato l’implementazione della piattaforma PLM Arena di PTC con l’obiettivo di collegare in modo strutturato i dati di progettazione con i sistemi gestionali aziendali. In questo modo diventa possibile creare una continuità informativa tra i file CAD utilizzati dagli ingegneri e il sistema ERP, favorendo una gestione più efficiente delle informazioni lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Da start-up a realtà industriale del New Space europeo

Fondata nel 2015 ad Aalborg, Space Inventor è cresciuta rapidamente passando in pochi anni dallo status di start-up a quello di azienda industriale pienamente strutturata nel settore New Space europeo.

L’azienda progetta e produce internamente circa il 95% dei componenti dei propri sistemi satellitari, operando in uno degli impianti di produzione satellitare più moderni d’Europa. Il modello tecnologico adottato si basa su piattaforme modulari che permettono di combinare moduli standardizzati e qualificati per il volo con soluzioni personalizzate per specifiche missioni.

Questo approccio consente di offrire infrastrutture satellitari complete che includono sottosistemi, piattaforme integrate e supporto operativo per la gestione delle missioni.

La modularità dei sistemi rappresenta un elemento chiave per accelerare i tempi di sviluppo e ridurre i costi dei programmi spaziali, due fattori sempre più importanti nel contesto della nuova economia spaziale.

Collaborazione ingegneristica e progettazione simultanea

Uno dei vantaggi più evidenti delle piattaforme di progettazione cloud-native riguarda la possibilità di lavorare simultaneamente sugli stessi modelli digitali.

Nel caso di Space Inventor, più ingegneri possono accedere in tempo reale allo stesso progetto e operare su diverse parti del sistema satellitare senza dover gestire copie locali dei file o complessi processi di sincronizzazione.

Questo modello consente di accelerare notevolmente le iterazioni progettuali e di ridurre i tempi necessari per introdurre modifiche o miglioramenti nei sistemi in sviluppo.

La collaborazione in tempo reale diventa particolarmente importante nei programmi spaziali, dove la progettazione coinvolge numerosi sottosistemi e discipline ingegneristiche diverse, tra cui strutture, termica, avionica e integrazione di payload.

Dai satelliti per il monitoraggio ambientale alle missioni lunari

Tra i progetti sviluppati dall’azienda figura il satellite BIFROST, realizzato nell’ambito di una collaborazione tra Danimarca e Svezia per il monitoraggio ambientale della Groenlandia e della regione artica.

Il sistema satellitare è stato progettato per raccogliere dati utili allo studio dei cambiamenti climatici e delle dinamiche ambientali nelle regioni polari, aree sempre più strategiche sia dal punto di vista scientifico sia da quello geopolitico.

Più recentemente Space Inventor è stata selezionata per sviluppare e costruire il satellite della missione Máni, la prima missione satellitare danese diretta verso la Luna e approvata dall’Agenzia Spaziale Europea.

Anche in questo caso la progettazione dei sistemi avviene all’interno dell’ecosistema digitale basato su piattaforme cloud, confermando la centralità dell’infrastruttura digitale nel modello operativo dell’azienda.

Cicli di sviluppo sempre più rapidi nel nuovo scenario geopolitico

Negli ultimi anni il ruolo dei satelliti è diventato sempre più centrale per il funzionamento di numerose infrastrutture critiche. Le applicazioni spaziali riguardano oggi ambiti che vanno dal monitoraggio ambientale alle telecomunicazioni globali, fino alle attività di difesa e sicurezza.

Il mutato scenario geopolitico e l’aumento della domanda di servizi satellitari stanno imponendo una forte accelerazione dei cicli di sviluppo.

Se in passato la progettazione e realizzazione di un satellite poteva richiedere anche quattordici mesi, oggi non è raro che i programmi vengano completati in meno di sei mesi. Questo richiede modelli organizzativi molto più agili e una gestione dei dati tecnici estremamente efficiente.

In questo contesto la capacità di integrare progettazione, gestione delle informazioni e processi aziendali all’interno di un’unica infrastruttura digitale diventa un fattore competitivo fondamentale.

Il digital thread come fondamento della produzione spaziale

La creazione di un digital thread rappresenta il prossimo passo evolutivo per molte aziende del settore aerospace. L’obiettivo è garantire che le informazioni fluiscano in modo continuo e coerente tra progettazione, produzione, supply chain e gestione delle missioni.

Quando dati CAD, sistemi PLM e piattaforme ERP sono integrati tra loro diventa possibile ridurre le attività manuali di trasferimento dati, migliorare la qualità delle informazioni e aumentare il livello di automazione dei processi aziendali.

Per aziende come Space Inventor questo significa poter gestire programmi spaziali complessi mantenendo elevati livelli di qualità e affidabilità, pur operando in un contesto caratterizzato da cicli di innovazione sempre più rapidi.

La combinazione tra piattaforme cloud-native di progettazione e sistemi PLM rappresenta quindi uno dei pilastri della nuova ingegneria spaziale, in cui velocità, collaborazione e gestione strutturata dei dati diventano elementi essenziali per sostenere la crescita della Space Economy.

Per approfondire le tecnologie cloud-native utilizzate nello sviluppo dei sistemi aerospaziali
https://www.ptc.com/it/products/onshape