Mercoledì 21 Febbraio, nella suggestiva cornice di Villa La Valera ad Arese (www.lavalera.it), sede di Innovability, si sono riuniti per una tavola rotonda sul tema “Embedded IoT” i rappresentanti di importanti aziende che operano nel mercato italiano Internet of Things embedded.
Questa tavola rotonda rappresenta un importante appuntamento preparatorio per la conferenza Embedded IoT nell’ambito del prossimo IOTHINGS MILAN, l’importante evento italiano dedicato all’ecosistema dell’Internet of Things, in programma al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi il 10 e 11 Aprile 2018, con la formula di mostra-convegno.
Durante la tavola rotonda sono stati affrontati alcuni temi peculiari dell’ecosistema dell’Internet of Things, tra cui le piattaforme software, i sistemi embedded, le batterie, la strumentazione, temi caldi che saranno successivamente approfonditi durante la conferenza Embedded IoT ad IOTHINGS MILAN il 10 e 11 Aprile 2018. In particolare, l’evoluzione della gestione del dato da personale (e quindi da proteggere gelosamente) a fonte di opportunità di business descrive bene il passaggio dal tradizionale M2M all’IoT. La manutenzione predittiva, che permette di ottimizzare i processi di customer support e la gestione della qualità già in fase di produzione sono solo degli esempi di come il mercato IoT delinei nuovi scenari. L’interoperabilità dei sistemi e la gestione delle criticità sulla sicurezza sono poi la chiave per le applicazioni di successo in ambito IoT.
Il dibattito è stato vibrante e vivace al tempo stesso, di seguito riportiamo alcuni degli spunti più interessanti che sono emersi.
Gianluigi Ferri – CEO Innovability “Dopo i successi del 2017, che hanno visto alle edizioni di Milano e Roma rispettivamente 2000 e 1000 visitatori ed oltre 300 relatori, IOTHINGS MILAN di quest’anno sarà una grande opportunità per chi vorrà mettere in mostra le applicazioni concrete dell’IoT. Metteremo infatti a disposizione dei nostri partner e sponsor una grande area dimostrativa nella cornice del bellissimo Palazzo del Ghiaccio. La parte conferenza di IOTHINGS MILAN sarà strutturata con le novità sulla Cybersecurity, Blockchain e 5G che si aggiungono alle tradizionali Embedded IoT, IoEnergy e Chief IoT Officer Summit”
Dopo l’introduzione di Ferri, si è entrati nel vivo del dibattito, partendo dall’analisi dell’evoluzione del mercato M2M ad IoT, questi gli interventi:
Andrea Toneguzzi – Brainwise “Come esseri umani possiamo gestire 3-5 indicatori per l’analisi dei dati, le piattaforme di analisi permettono di gestire un numero di indicatori molto più ampio. Questo dà la possibilità di prendere decisioni più accurate e pianificare meglio il tempo e le risorse dei processi industriali”
Mirko Vincenti – Beckhoff “Beckoff fornisce PLC sin dal 2000, abbiamo scelto di lavorare con Azure, AWS ed altri provider di piattaforme Cloud, collegabili facilmente alle nostre tecnologie mediante l’uso di protocolli embedded standard”
Francesco Cattaneo – AT Embedded Solutions “Se è vero che la dashboard serve a gestire il dato, spesso viene utilizzata anche e soprattutto per comprendere nuovi modelli di business, orientati alla monetizzazione del dato”
Fabio Lamberti – Tridium “Occupandoci in modo specifico di software, la gestione dei dati e quindi delle informazioni è fondamentale. Quello che rileviamo dal mercato è la mancanza di consapevolezza, è sempre necessario un PoC (Proof of Concept ndr) che aiuti il cliente a comprendere che quando si parla di piattaforma non si intende un ennesimo strumento di automazione”
Si è poi passati ad analizzare il fenomeno IoT nella sua interezza, si parla di IoT come ecosistema e l’importanza che i diversi attori coinvolti hanno, soprattutto in un contesto collaborativo:
Michele Busnelli – Melchioni “Per noi non è strategico vendere il software, è invece molto importante mettersi assieme a qualcun’altro per arrivare alla persona giusta. Da un evento come IOTHINGS mi aspetto di essere messo in contatto con un interlocutore diverso dal progettista elettronico, con cui siamo abituati a colloquiare. In ambito IoT riteniamo questo aspetto estremamente importante”
Francesco Cattaneo – AT Embedded Solutions “Microsoft è cresciuta del 414% in Italia sul cloud, quello che non è chiaro è cosa sia cresciuto: l’integratore o Microsoft stessa? Questo fatto descrive bene la dimensione dell’IoT, che non può essere analizzato come prodotto specifico ma solo come ecosistema. Per vendere l’IoT devi avere l’umiltà di associarti agli altri, ad esempio i carrier come Vodafone entrano nell’IoT per mantenere il monopolio sulla gestione del dato. Non conoscono le regole di ingaggio dell’embedded e le sue specificità, come ad esempio per Cisco il gateway è qualcosa che ha a che fare con un task: l’invio di un dato! Per loro può essere anche solo software, cosa importa?”
Giancarlo Barbieri – Beta Electronics “Nelle applicazioni IoT ci sono diversi livelli di clienti e a seconda dei volumi coinvolti riscontriamo diverse opportunità. Come consociata di una importante azienda che opera nel mercato dell’elettronica di consumo stiamo studiando prodotti IoT e ci stiamo misurando con le complessità dell’ecosistema. Normalmente individuiamo almeno 7 tipologie differenti di prodotti e servizi tutti coinvolti contemporaneamente nella stessa applicazione”
Andrea Ballarini – Varta “L’esperto IoT delle azende strutturate spesso dipende direttamente dalla proprietà. Questo denota come l’IoT richieda sempre di più una specializzazione e delle caratteristiche che non sempre rispettano le gerarchie imposte dagli organigrammi aziendali”
Andrea Toneguzzi – Brainwise “Per le piattaforme software è infatti fondamentale riuscire a parlare con l’interlocutore giusto, che non è quasi mai il tecnologo ma più spesso il marketing e comunque chi è coinvolto con la fase decisionale. Confermo che per le applicazioni IoT spesso non è maturo l’approccio, anche nella collaborazione tra i vari attori della filiera. Il piano Calenda ha incentivato la disponibilità di macchine connesse, quindi troviamo per fortuna sempre più spesso uno scenario diverso rispetto a qualche anno fa”
Fabio Lamberti – Tridium “Nessuno in questo mercato vince da solo, la complessità delle applicazioni richiede sempre più player. L’IoT è attualmente il mercato con maggiori margini di crescita, in Italia abbiamo raddoppiato il fatturato in un anno e globalmente ci sono già 650mila installazioni della nostra piattaforma software”
Mirko Vincenti – Beckhoff “Quello che si fa fatica a trovare nelle applicazioni IoT sono le professionalità a livello di processo, ovvero figure che abbiano le capacità di intervenire a tutti i livelli. Spesso sono professionisti che arrivano dall’IT e si incontrano con quelli dell’automazione a risolvere le problematica applicative dell’ecosistema”
Daniele Colombo – What’s Next “Dopo l’esperienza Arduino, come What’s Next ci siamo dedicando al mercato IoT con prodotti professionali quali Bluetooth, LoRa e NB-IoT. La nostra idea è fornire un prodotto certificato e pronto per il mercato industriale, dove ci sono specifiche esigenze di intercambiabilità”
Il dibattito si è poi spostato sui temi dell’energia, altro tema caldissimo, questi alcuni spunti:
Luca Negri – GP Batteries “Grazie alla miniaturizzazione delle batterie è oggi possibile entrare in applicazioni, quali ad esempio il DECO Lighting, che in precedenza ci erano precluse”
Andrea Ballarini – Varta “Confermo che la tendenza è quella di avere maggiori potenze in dimensioni sempre più ridotte, a livello di tecnologia vediamo prevalere nettamente il litio”
Carmelo Ioppolo – Starday “Ci consideriamo specialisti e il nostro compito è raccogliere le esigenze applicative del cliente e quindi fornire la soluzione idonea, tenendo presente che la batteria è pur sempre un elemento con una reazione elettrochimica sempre attiva. Questo lavoro va fatto in modo molto serio, con particolare attenzione anche alla logistica e alle certificazioni applicabili alle varie casistiche. Va anche tenuto presente che non è sempre vero che in un sistema alimentato a batteria, ove anche si siano prese tutte le precauzioni in termini di circuiti di protezione, non possano portare ad effetti collaterali indesiderati”
Alessandro Salsano – Tektronix “Il nostro focus sono i progettisti elettronici in ambito IoT, dato che esistono alcuni strumenti dedicati che simulano ad esempio il funzionamento della batteria e possono far risparmiare molto tempo in fase di progettazione. Ma non solo, grazie all’uso di strumenti dedicati al settore IoT è possibile progettare in modo più accurato, sicuro ed affidabile”
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